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Chartres
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mwfaChartres (mwfqmwfgAFI: /ʃaʁtʁ(ə)/) è una città mwgafrancese di mwgq40 690 abitanti (più di mwgg90 000 con le periferie), capoluogo del dipartimento dell'mwgwEure-et-Loir, nella regione del mwhaCentro-Valle della Loira, attraversata dal mwhqfiume Eure.
I suoi abitanti si chiamano mwhwchartrains (/ʃaʁˈtʁɛ̃/).
Contents
• Storia
• Simboli
• Musei
• Società
• Note
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Storia
Chartres è situata in una regione abitata fin dalla preistoria, come attestano i monumenti mwkamegalitici e gli oggetti dell'epoca mwkqneolitica.
L'attuale dipartimento dell'mwkwEure-et-Loir corrisponde alla parte centrale del territorio dei mwlaCarnuti, di cui Chartres era la capitale, sotto il nome di mwlqAutricum. Chartres-Autricum fu una grande città, fornita di acqua da due acquedotti, e vi si trovava un importante anfiteatro, almeno un foro e anche dei templi.
Evangelizzata verso la metà del III secolo da Saint Altin e Saint Eodald, alla mwlwcaduta dell'Impero romano d'Occidente, la mwmadiocesi di Chartres era una delle più grandi della mwmqGallia.
La città dovette fronteggiare le invasioni normanne dei secoli IX e X.
Nell'mwna876, un dono del re di Francia, mwnqCarlo il Calvo (823mwng – 877), il mwnwVoile de la Vierge, fu all'origine di un importante movimento di pellegrinaggi che accrebbero la ricchezza della città e la potenza delle istituzioni religiose locali.
La ricchezza economica produsse anche una grande rinomanza intellettuale: il vescovo mwpaFulberto di Chartres fu tra i fondatori della mwpqscuola di Chartres che si sviluppò nel corso di circa due secoli. Accanto alla fama di maestri e cancellieri come mwpgBernardo di Chartres e mwpwThierry di Chartres, si deve anche segnalare il ruolo del vescovo mwqaYves di Chartres, che fu uno dei grandi canonisti della chiesa.
Nell'anno mille, Gilduin de Breteuil (detto anche d'Haudouin o Geldouin), progenitore dell'mwqgomonimo casato, signore di Nanteuil-Le-Haudouin, di mwqwRamerupt, di mwraCreil e di mwrqBreteuil, divenne il visconte di Chartres e mwrgmwrwgrand maître de France nell'anno mille con re mwsaRoberto II di Francia, sposo di Emmeline de Chartres nel 1028 e padre di Adèle de Breteuil, che diventerà moglie di Raoul de Valois-Crépy, conte di mwsqCrépy-Valois, mwsgAmiens e mwswBar-sur-Aubecite-ref-2[2]. Da lui discende la famiglia de Nanteuil (mwuadi Natoli).
La qualità delle chiese attesta l'ampiezza del movimento religioso e la prosperità economica dei secoli XII e XIII.
In ambito politico e militare, il re di Francia mwuwLuigi il Grosso riuscì a piegare, al prezzo di una lunga lotta, il signore del mwvaPuiset, la cui potenza era una minaccia alla monarchia.
Durante la mwvgguerra dei Cento Anni, questa regione, al centro della Francia ed al cuore dei domini reali, soffrì molto. A Brétigny, piccola frazione a sud di Chartres, l'8 maggio mwvw1360 fu firmato un mwwatrattato di tregua tra gli inglesi ed il mwwqre di Francia mwwgGiovanni il Buono. Più tardi, a sud di questo dipartimento si svolse l'episodio memorabile della mwwwbattaglia delle aringhe, che vide un convoglio di viveri destinato agli assediati di mwxaOrléans fermato dagli inglesi.
Dopo essere stata l'appannaggio di mwxgCarlo di Valois, padre di mwxwFilippo VI di Francia, la contea di Chartres fu eretta in ducato da mwyaFrancesco I di Francia, nel mwyq1528 a profitto di mwygRenata di Francia, duchessa di mwywFerrara. Vanamente attaccata dai protestanti nel mwza1568, la città fu presa, dopo un lungo assediocite-ref-3[3], nel mwaq1591 da mwagEnrico IV, che si fece incoronare nella cattedrale il 27 febbraio mwaw1594.
mwbqLuigi XIV donò il ducato di Chartres alla mwbgcasa di Orléans, il cui erede, fino a mwbwLuigi Filippo I, portò il titolo di duca di Chartres.
Dopo la mwcqRivoluzione francese, l'entrata nel mondo contemporaneo fu segnata da dei progressi importanti come l'arrivo della ferrovia con l'inaugurazione della mwcgstazione nel mwcw1849, la messa in funzione del tram nel mwda1899 o ancora la creazione, nel mwdq1909, tra i primi di Francia, dell'aeroporto, dove diversi piloti acquisirono la celebrità come mwdgFarman e Latham.
La città ebbe ancora la sua parte di sofferenze nella prima metà del XX secolo con i bombardamenti del 15 agosto mweq1918, del giugno mweg1940 e del maggio mwew1944. Sempre nel 1940, mwfaJean Moulin, allora prefetto dell'mwfqEure-et-Loir, ebbe le sue prime contese con le truppe del Terzo Reich. La città fu liberata dagli americani il 18 agosto mwfg1944.
A partire dalla seconda metà del XX secolo, Chartres ha conosciuto una vera trasformazione economica e sociale caratterizzata dal lavoro, dall'aumento della popolazione e dalla creazione dei quartieri di La Madeleine e di Beaulieu.
Nel XXI secolo viene inaugurato il mwgqCentre international du Vitrail, per la creazione della mwggCosmetic Valley e per la realizzazione di manifestazioni come la Festa della luce.
Chartres, luogo di pellegrinaggi
La città è la meta di due pellegrinaggi: la mwiqdomenica delle Palme per i giovani dai 18 ai 30 anni delle diocesi dell'Île de Francecite-ref-4[4] e alla mwjgPentecoste per il "pellegrinaggio della Cristianità"cite-ref-5[5].
Uno degli itinerari della mwlamwlqVia Turonensis, cammino di pellegrinaggio medievale da mwlgParigi a mwlwSan Giacomo di Compostella, attraverso Chartres (l'altro itinerario passa per mwmaOrléans). Secondo il Capitolo Primo della mwmqGuida del Pellegrino di mwmgAimery Picaud, la mwmwVia Turonensis era una delle quattro strade in Francia che conducevano a San Giacomo di Compostella e la sola proveniente da nord e da nord-est dell'Europa. I pellegrini moderni che partono da Parigi possono prendere una delle due varianti dell'itinerario (via mwnaVauhallan e mwnqSaint-Rémy-lès-Chevreuse o via mwngVersailles) che convergono presso Rambouillet e attraversano mwnwÉpernon, mwoaSaint-Prest e mwoqLèves prima di entrare a Chartres. La mwogVia Turonensis continua in seguito verso mwowBonneval e mwpaChâteaudun fino a mwpqTours, dove converge con la variante via mwpgOrléans.
Simboli
(francese)
«De gueules, à trois besants d'argent, chacun chargé d'une inscription de sable frappé au droit d'un denier du Moyen âge du type bléso-chartrain; au comble cousu d'azur, à trois fleurs de lys d'or.»
(italiano)
«Di rosso, a tre bisanti d'argento, ciascuno caricato di un'iscrizione di nero, incisa sul dritto di un denaro medievale del tipo utilizzato a Blois e Chartres
; al capo cucito d'azzurro, caricato di tre gigli d'oro.»
Monumenti e luoghi d'interesse
Cattedrali e chiese
La città è molto conosciuta per la sua mwsacattedrale. Fu costruita agli inizi del mwsqXIII secolo, per la maggior parte in 30 anni. L'attuale cattedrale, di architettura gotica, è stata costruita sulle rovine di una precedente cattedrale, romanica, distrutta da un incendio nel 1194. La sua importanza storica e culturale è riconosciuta anche dall'mwsgUNESCO.
L'abbazia di San Pietro, datata soprattutto dal mwyqXIII secolo, contiene, oltre a qualche bella vetrata, dodici rappresentazioni degli apostoli in smalto, eseguite intorno al 1547 da mwygLéonard Limosin. Tra le altre chiese vi sono St. Aignan (XIII, XVI e XVII secolo) e St. Martin-au-Val (XII secolo).
Musei
• mwzgMusée des Beaux-Arts, museo d'arte (ubicato vicino alla Cattedrale di Chartres) ospitato nel precedente palazzo episcopale. Opere di mw0aFrancisco de Zurbarán, mw0qChardin, mw0gBoucher, mw0wFragonard, mw1aCorot, mw1qPaul Sérusier, mw1gAndré Derain, mw1wMaurice de Vlaminck, mw2aLéonard Limosin e mw2qChaïm Soutine.
• mw2wLe Grenier de l'Histoire Musée, museo storico specializzato in uniformi militari e accessori;
• mw3qLe Centre International du Vitrail, un laboratorio-museo e centro culturale dedicato all'arte del vetro colorato;
• mw3wMuséum de sciences naturelles et de la préhistoire, Museo di Scienze Naturali e della Preistoria;
• mw4qConservatoire du Machinisme et des Pratiques Agricoles, un museo agricolo.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti
Amministrazione
Gemellaggi
• Ravenna, dal 1957
• Spira, dal 1959
• Chichester, dal 1959
• Betlemme, dal 1994
• Évora, dal 2003
Patti di amicizia:
• Sakuraï, dal 1989
• Koursk
• Chartres-de-Bretagne, dal 1957
• Cuzco, dal 2002
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaqqINSEE popolazione legale totale 2009
cite-note-22. ↑ mwaqgmwaqkmwaqo"Nanteuil Origines", Etienne Pattou, 2006 ex "Histoire du duché de Valois", vol. IV p.125 et suiv. de Claude Carlier, Contribution de Jean-Louis Jacquet (03/2014) sur la famille bourgeoise parisienne de Pacy (mwaqsmwaqwPDF), su mwaq0racineshistoire.free.fr.
cite-note-44. ↑ mwars(mwarwmwar0FR) mwar4mwar8Pèlerinage de Chartres - d’Ile-de-France, su mwasaidf-a-chartres.org. mwaseURL consultato il 6 febbraio 2019..
cite-note-55. ↑ mwasu(mwasymwascFR) mwasgmwaskPèlerinage de Chartres Pentecôte - Notre-Dame de Chrétienté, su mwasond-chretiente.com. mwassURL consultato il 6 febbraio 2019..
cite-note-62. Tre bisanti d'argento, ciascuno dentato di cinque pezzi a destra, caricati di un giglio a sinistra, di tre torte in palo e di una figura geroglifica, il tutto di nero.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• mwatcValeria Blais, Jean Jacques Gruber, Francesco Pelster – mwatgChartres in mwatkEnciclopedia Italiana, mwatoIstituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931
• (FR) Sito ufficiale, su chartres.fr.
• citerefbritannica-com(EN) Chartres, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwat4Archeologia a Chartres, su chartres-coeur-de-ville.com. URL consultato il 21 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2006).
• mwauaVideo della Cattedrale di Chartres, su revver.com. URL consultato il 13 settembre 2006 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2015).